La casa non è sicura per troppe donne: non aspettiamo un altro 25 Novembre

E’ la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Al netto della sottile ipocrisia del dedicare una giornata ad una battaglia che meriterebbe attenzione 356 giorni l’anno, ricordiamo oggi che anche il luogo che dovrebbe essere più sicuro – la casa – fa paura a molte, troppe donne.

La quarta edizione dell’Osservatorio sulla Sicurezza della Casa Censis–Verisure, in collaborazione con il Servizio Analisi Criminale del Ministero dell’Interno, ha infatti evidenziato che nel 2024 si sono verificati 28.896 maltrattamenti contro familiari e conviventi (+14,4% sul 2023; 81% donne); 154 omicidi in ambito familiare (il 65% delle vittime è donna); 72 episodi ad opera di partner/ex partner (86% di donne vittima); 20.289 atti persecutori/stalking (+3,8% sul 2023, con il 74% di vittime donne) e infine 6.831 violenze sessuali denunciate (+9,6%).

Il 79,4% delle 17.631 chiamate valide al numero antiviolenza 1522 ha riguardato episodi avvenuti tra le mura di casa (+8,3%) e tra il 2023 e luglio 2025, la Centrale Operativa di Verisure ha gestito 38 casi di donne che hanno richiesto aiuto tramite il pulsante SOS del sistema d’allarme.

Sulla violenza domestica i numeri parlano chiaro, l’urgenza è oggi. Basta ipocrisia e ricorrenze: servono soluzioni. Non aspettiamo il prossimo 25 Novembre